CONTROLLI DIGITALI NELL’ATTO CHIRURGICO

10/07/2019

Nell’eseguire l’atto chirurgico nella chirurgia guidata tradizionale proposta sul mercato, uno degli errori più comuni che si può commettere è quello del posizionamento della dima chirurgica in posizione non corrispondente al progetto chirurgico e rispetto alla dima radiologica (dima chirurgica e radiologica dovrebbero avere in termini assoluti la stessa posizione) quando quest’ultima viene realizzata per eseguire la Cone beam.

Attualmente tutte le dime fabbricate si posizionano attraverso la mano dell’operatore senza alcun riferimento, se non quello dato dal modello prototipato, nei casi in cui il modello viene realizzato, ed è su questo modello che la dima viene adattata, dopo la stampa o la fresatura, per permetterne una adattamento nel cavo orale, solo dopo aver eliminato eventuali interferenze. Questa posizione non è mai una posizione assoluta ed è spesso lontana dalla posizione creata nel progetto chirurgico.

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Per evitare queste incongruenze Chirurgia Guidata OS® utilizza una interfaccia digitale denominata “CDCM” che permette il posizionamento senza margine di errore, indipendentemente dal softweare utilizzato per la progettazione chirurgica, poichè la dima chirurgica viene realizzata incorporando al suo interno, senza alterarne lo spessore, dei micro sensori monouso a basso costo che permettono numerose funzioni, tra le quali quella di orientamento nello spazio e la capacita di percepire spinte incongrue di disallineamento delle frese chirurgiche che lavorano all’interno delle cannule applicate sulla dima.  I sensori di posizione sono inseriti anche nella dima radiologica e sono così in grado di fornire un valore numerico riproducibile e applicabile alla dima chirurgica tramite interfaccia di controllo gestita da un softweare. Oltre a quanto sopra detto, i sensori applicati nella costruzione delle dime permettono inoltre di rilevare la corretta messa in fase delle connessioni implantari.

Tutte le dime chirurgiche attualmente utilizzate e consigliate da Chirurgia Guidata OS® incorporano un doppio multi sensore e una centrica di posizione, che in associazione alla digitalizzazione della dima chirurgica tramite apposito softweare  permettono il perfetto posizionamento, in qualsiasi momento dell’atto chirurgico, in caso di rimozione o prima applicazione della dima.  Un ulteriore controllo che si ottiene attraverso utilizzo della dima digitale è il controllo del corretto utilizzo delle frese, sia in termini di giri di rotazione e che di dimensione della fresa in base al progetto implantare inserito e caricato tramite report nella interfaccia. Se su una specifica cannula il sistema rivela una fresa diversa dal report caricato, si viene avvertiti da un alert.

L’idea e la realizzazione di una dima digitale e della relativa interfaccia di controllo è opera del dott. David Cao il quale, insieme alla pluriennale esperienza nelle tecniche di laboratorio del CLR di Roma, è riuscito ad aseguire il primo intervento di chirurgia guidata con dima digitale il 10/07/2019 applicando 8 impianti a carico immediato FMD riducendo i tempi e azzerando le problematiche che normalmente si hanno nella classica chirurgia guidata.

I parametri monitorati attraverso la dima digitale e l’interfaccia CDCM erano:

  • posizione della dima chirurgica.
  • disallinamento delle frese nelle cannule 
  • pressioni errate sulle cannule nell’atto chirurgico in real time
  • corretta sequenza delle dimensione delle frese, per la preparazione dei siti implantari, caricata nella CPU della interfaccia CDCM
  • monitoraggio del numero di giri per ogni fresa
  • battito cardiaco e pulsi ossimetria
  • data logger con registrazione su micro SD dell’intervento chirurgico

NB. I sensori inseriti nella dima chirurgica durante la fase di costruzione sono sensori disposable. resistenti alla fase di sterilizzazione.

Per informazioni compilare l’apposito form nella pagina CONTATTI

Nel video il primo’intervento eseguito tramite interfaccia sperimentale CDCM e dima digitale con micro sensori montati su corpo e cannule a induttanza in Polieterchetonchetone.

Isolamento del sistema compatibile con lo standard IPX8.

 

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